Lourdes, flambeaux

Lourdes

una sfida all'orgoglio antropocentrico

Introduzione

Nel 1858 nel paesino di Lourdes, nella Francia del Sud, alle falde dei Pirenei, avvengono dei fatti destinati ad avere risonanza mondiale, e non solo all'interno della Chiesa cattolica. Una giovanissima e illetterata contadina, Bernadette Soubirous riferisce di vedere una “Signora”, che poi rivelerà di essere l'Immacolata Concezione, che le affida un messaggio per tutta l'umanità.

i fatti

le apparizioni

Nelle prima due apparizioni, l'11 e il 14 febbraio 1858, la Signora non dice parola. E la seconda verità volta, Bernadette, consigliata in tal senso, le getta contro dell'acqua benedetta, in modo tale che, nel caso si fosse trattato di un fenomeno proveniente dal Maligno, esso svanisse. Ma la Signora sorride a tale gesto (implicitamente approvando che si desideri fare la volontà di Dio e non essere ingannati dal Nemico).

Le prime parole della Signora

Durante la terza apparizione, il 18 febbraio, la Vergine parla per la prima volta:

«Ce que j’ai à vous dire, ce n’est pas nécessaire de le mettre par écrit» “Ciò che le devo dire, non è necessario scriverlo”.

Qui la Signora da del Lei (o meglio del Voi, in francese) alla povera contadinella, affermandone così la piena dignità. Come pochi solevano fare, fino a quel momento, nei suoi confronti. Ogni persona umana, in quanto immagine e somiglianza di Dio, ha una dignità infinita, indipendentemente dalla ricchezza, o dall'istruzione, o da qualsiasi dote naturale, di cui uno sia più dotato di altri. Siamo tutti degni agli occhi di Dio, perché ciascuno di noi è personalmente amato da Lui.

Che discrezione e che rispetto, poi, anche nella seconda frase:

«Voulez-vous me faire la grâce de venir ici pendant quinze jours?» “Vuole avere (/farmi) la grazia di venire qui per quindici giorni?”

Terza frase della Vergine:

«Je ne vous promets pas de vous rendre heureuse en ce monde, mais dans l’autre» «Non le prometto di renderla felice in questo mondo ma nell’altro»

Questo non significa che Bernadette debba soltanto soffrire “in questo mondo”, significa piuttosto che la sua gioia sarà non “di questo mondo”, cioè un tentativo effimero e in fondo disperato di arrangiarsi da sé, ma qualcosa di donato dal Creatore della realtà e perciò profondo e stabile, incrollabile. In questo senso, forse sarebbe meglio intendere «non vi prometto la felicità di questo mondo», piuttosto che «la felicità in questo mondo».

momenti difficili

Malgrado infatti la sua miseria, la sua malattia, la sua mancanza di cultura, Bernadette è sempre stata profondamente felice. È quello il Regno di Dio, il mondo del vero Amore. Durante le prime sette apparizioni di Maria, Bernadette mostra un volto radioso di gioia, di felicità, di luce.

Ma, tra l’ottava e la dodicesima apparizione, tutto cambia: il suo viso diviene triste, doloroso, ma soprattutto lei compie gesti incomprensibili:

Poi, Bernadette guarda la folla e tutti dicono: “È pazza”. Nel corso delle apparizioni Bernadette ripete gli stessi gesti. Che cosa significa? I gesti di Bernadette sono gesti biblici. Bernadette esprimerà l’incarnazione, la Passione e la Morte del Cristo. Camminare in ginocchio fino al fondo della Grotta è il gesto dell’incarnazione, dell’abbassamento di Dio fatto uomo. Mangiare le erbe amare ricorda la tradizione ebraica (simbolo di penitenza). Imbrattarsi il viso ci riporta al profeta Isaia, quando parla del Cristo descrivendolo con i tratti del Servitore sofferente.

il segno dell'acqua

penitenza La penitenza in senso cristiano non è il tributo da pagare a un Dio tirannico e inspiegabilmente adirato che si diverta a porre sulle nostre spalle un giogo incomprensibile. Ma ha il senso della inevitabile fatica da accettare per poter ri-prendere la nostra autentica posizione umana, di figli di Dio, che non si accontentano di nulla di meno che della pienezza totale di realizzazione che il Mistero ci vuole dare.

Alla nona apparizione, “la Signora” chiederà a Bernadette di andare a scavare il suolo, dicendole: “Vada a bere ed a lavarsi”. Con questi gesti, ci è svelato il mistero stesso del cuore del Cristo: “Un soldato, con la sua lancia, gli trapassa il cuore e, subito, sgorgano sangue e acqua”. Il cuore dell’uomo, ferito dal peccato, è rappresentato dalle erbe e dal fango. Ma in fondo a questo cuore, c’è la vita stessa di Dio, rappresentata dalla sorgente. Quando verrà chiesto a Bernadette: “la “Signora” ti ha detto qualcosa?” lei risponderà: “Sì, ogni tanto dice: “Penitenza, penitenza, penitenza. Pregate per i peccatori”. Con la parola “penitenza”, bisogna intendere anche la parola “conversione”. Per la Chiesa, la conversione consiste, come insegnato da Cristo, nel rivolgere il proprio cuore verso Dio, verso i propri fratelli.

“andate a dire ai sacerdoti”

Nel corso della tredicesima apparizione, Maria si rivolge così a Bernadette:

«Allez dire aux prêtres qu’on bâtisse ici une chapelle et qu’on y vienne en procession» “Vada a dire ai sacerdoti che si venga qui in processione e che vi si costruisca una cappella”.

“Che si venga in processione”, significa camminare, in questa vita, sempre vicino ai nostri fratelli. “Che si costruisca una cappella”. A Lourdes, le cappelle sono state costruite per accogliere la folla di pellegrini. La cappella è la “Chiesa” che dobbiamo costruire, là dove siamo.

Il nome della Signora

Il 25 marzo 1858, giorno della sedicesima apparizione, Bernadette chiede alla “Signora” di dire il suo nome. “La Signora” le risponde in dialetto:

“Que soy era Immaculada Councepciou”

che significa “Sono l’Immacolata Concezione”. L’Immacolata Concezione, è “Maria concepita senza peccato, grazie ai meriti della Croce del Cristo” (definizione del dogma promulgato nel 1854). Bernadette va subito dal parroco per trasmettergli il nome della “Signora” ed egli comprende così che è la Madre di Dio che appare alla Grotta. Più tardi, il vescovo di Tarbes, Mons. Laurence, autenticherà questa rivelazione.

Maria come via a Gesù

Il 25 marzo è il giorno dell’Annunciazione, della “concezione” di Gesù nel seno di Maria. La Signora della Grotta ci parla della sua vocazione: è la madre di Gesù, tutto il suo essere consiste nel concepire il Figlio di Dio, è tutta per Lui. Così la Chiesa ed ogni cristiano devono lasciarsi abitare da Dio, in Cristo, in cui soltanto possono divenire a loro volta “immacolati”, radicalmente perdonati e graziati in modo da essere, anch’essi, testimoni di Dio».

gli sviluppi successivi

La Chiesa, dopo qualche esitazione, normale in casi del genere, riconobbe, anzitutto tramite il vescovo locale, poi tramite i sommi pontefici, a partire da Pio IX, l'autenticità delle apparizioni della Vergine a Bernadette.

Come chiesto dalla Madre di Dio, vennero costruite delle chiese per accogliere i pellegrini, tra cui molti malati, in quanto a Lourdes si sono verificati diversi miracoli di guarigione (sul cui riconoscimento peraltro l'autorità ecclesiastica procede sempre con grande cautela), come pure vennero organizzati dei pellegrinaggi: la domanda alla Madre di Dio a Lourdes è prevalentemente pubblica e corale, comunitaria, liturgica.

ad esempio con OftalAndare a Lourdes, e magari aiutare dei malati nel pellegrinaggio è un'esperienza fortemente gioiosa e coinvolgente.

il possibile senso

«Has the Church failed mankind,
or has mankind failed the Church?» «È la Chiesa che ha abbandonato l'uomo, o è l'uomo che ha abbandonato la Chiesa?»
T.S.Eliot, Choruses from ‘the Rock’

Ovviamente non si può pretendere di esaurire qui il senso del messaggio di Lourdes. Solo qualche veloce e frammentario appunto.

Immacolata concezione

una correzione alla Chiesa “tridentina”
che ha «abbandonato l'uomo»

L'immacolata concezione era un concetto tutt'altro che pacifico nella Chiesa cattolica. Sostenuto da Giovanni Duns Scoto era stato precedentemente avversato da quello che poi sarebbe stato per secoli l'astro dominante della teologia cattolica, Tommaso d'Aquino.

Il senso di questo dogma, almeno uno dei possibili sensi, è il primato dell'Iniziativa di Dio: è il Mistero che ci precede e ci spiana la strada. A noi è chiesto solo di aderire alla Sua iniziativa, che si manifesta nella realtà.

Dopo i secoli “tridentini”, in cui era prevalsa su questo tema, la teologia moderna come tendente al razionalismo naturalistico e moralistico, si possono vedere le pagine su Henri de Lubac e sulla Controriformal'idea, tendenzialmente naturalistica e moralistica, che fosse l'uomo a doversi sforzare di “andare verso Dio”, di “aiutare Dio”, l'Immacolata richiama che è Dio per primo a venire verso di noi, e perciò il compito che ci è chiesto è essenzialmente accogliere un dono, aderire alla Iniziativa di un Altro.

La fragilità umana: riconosciuta e risanata

una correzione all'umanità scristianizzata
che ha «abbandonato la Chiesa»

Nella civiltà europea successiva al Medioevo si era progressivamente affermata una concezione antropocentrica, con la sua pretesa di autosufficienza. Come se l'uomo bastasse a sé stesso. I successi della scienza e della tecnica inorgoglivano sempre più una parte dell'umanità europea, ma in modo ingannevole. Infatti l'uomo non è Dio, come dimostrano la morte e le malattie del corpo, come pure l'incapacità dell'uomo di essere vero (nei rapporti con gli altri e con sé stesso). Per questo l'orgoglio antropocentrico finisce inevitabilmente per rovinare l'umano.

La Madre di Dio, nella sua apparizione a Lourdes ci ricorda che siamo fragili e che solo nel nostro Creatore, rivelatosi in Cristo, possiamo essere salvati, riscattati dalla nostra altrimenti insanabile miseria. I miracoli che avvengono a Lourdes hanno in qualche modo questo senso: ricordano che non siamo noi Dio, siamo esseri fragili e bisognosi, aiutati però, se la invochiamo, dalla Onnipotenza divina, tramite la maternità di Maria.

📚 Bibliografia essenziale

🎼 Multimedia

Ave Maria di Lourdes:

🎬 Filmografìa

Films collegati al tema sono, tra gli altri:

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